Apparenza cromatica

Quando si parla di colore, e in particolare di luce e colore il primo degli aspetti che emerge è l’apparenza cromatica. Ma cosa significa esattamente apparenza cromatica?

Il colore nella maggior parte dei casi viene considerato come un elemento isolato, slegato da ciò che lo circonda. Questo purtroppo è uno degli errori più comuni perché il colore va percepito nel suo contesto.

Nella sezione colore e scienza è stato evidenziato come le diverse composizioni spettrali possano dare origine alla stessa sensazione di colore (fenomeno del metamerismo) e viceversa la stessa composizione spettrale può dare origine a sensazioni di colore diverse (per esempio a seconda dello sfondo). Inoltre non va trascurato l’aspetto soggettivo dell’attribuzione di significato al colore, spesso deriva da una rielaborazione fondata su modelli culturali, alle volte inconsci, radicati dentro di noi. Tramite questo processo il colore acquisisce senso, evoca sensazioni e ricordi e stimola all’azione. L’apparenza cromatica è quindi quel fenomeno per cui i colori vengono percepiti in maniera differente secondo la quantità di luce e il contesto in cui si trova (Figura 1 ).

E’ evidente come il ruolo comunicativo delle immagini attraverso l’uso del colore abbia assunto una funzione importantissima. Emettiamo segnali tramite il colore e contemporaneamente li assorbiamo dal contesto ambientale saturo di immagini, di colori e di luci. Il fenomeno dell’apparenza cromatica è stato studiato da anni nel settore del design, dell’arte e della psicologia, e negli ultimi tempi è entrato a far parte anche di settori più specialistici come la fotografia digitale o la colorimetria. Il gap che si è generato in questo ambito è dovuto ai diversi settori disciplinari che parlano linguaggi molto differenti tra loro, sostanzialmente linguaggi adeguati agli scopi che ciascun campo di prefigge. Trattando lo stesso argomento ci sarebbero molte conoscenze da condividere, ma spesso tutto rimane separato.

Le sensazioni e gli stimoli di colore possono coinvolgere la vista ma anche tutti gli altri sensi fino a cambiare il modo di giudicare, considerare, agire e comunicare.

L’apparenza cromatica è costituita quindi da differenti elementi, ma in particolare dalla luce, che ha una funzione fondamentale nella resa del colore. Diversi sono i fattori che ne motivano l’importanza: la presenza, o l’assenza, della luce condiziona la visibilità dei colori, la qualità della luce ne facilita, peggiora o modifica la percezione.

L’intensità e l’indice di resa cromatica della sorgente luminosa sono, infatti, due fattori da tenere in considerazione affinché la percezione del colore non venga alterata. Prescindendo dai fattori fisici che influenzano meccanicamente la visibilità del colore, esistono altri elementi da considerare che ne modificano la percezione. Lo stesso colore può infatti apparire diverso se inserito in un contesto luminoso differente o se affiancato a colori dalle caratteristiche opposte (chiari/scuri, caldi/freddi).

Luce e colore diventano un’emozione, la luce, non solo artificiale, che ricopre un ruolo specifico, consentendo di realizzare e prevedere cosa accade in un ambiente, specialmente dal punto di vista cromatico. La luce naturale mostra in continuazione scenari diversi, svolgendo un ruolo fondamentale sul benessere psico-fisico delle persone. Si possono ottenere dei risultati straordinari grazie a un buon progetto del colore associato all’illuminazione naturale e artificiale.

GMR srl - viale Matteotti 6/h - 24050 Grassobbio (BG) - tel. 035 335188 - gmr@gmr.it - P.I. 01650140161 - Privacy policy
KICKOFF communication