Il progetto del colore

Nel progetto architettonico il colore ha assunto importanza sempre maggiore, sia nella definizione della struttura e degli spazi architettonici, sia nel facilitare l’orientamento e nella comunicazione degli elementi interni e di facciata. In edilizia il colore può derivare da un rivestimento, da una tinta applicata, da stampe digitali o semplicemente dalle caratteristiche dei materiali utilizzati. Per definire cosa significhi “progettare il colore” è necessario tenere presenti i numerosi aspetti che influenzano questa operazione, legati ad ambiti non solamente architettonici; i settori disciplinari complementari sono, infatti: la storia, la psicologia, la sociologia, l’estetica e l’antropologia. Il colore, infatti, influenza la percezione dell’ambiente che ci circonda, il comportamento delle persone che interagiscono con esso, ed il nostro stesso comportamento. Il colore non incide solamente sul fattore estetico: aiuta ad individuare gli oggetti e ad interpretare l’ambiente, consente di capire dove ci si trova, guida nell’orientamento sia spaziale che temporale, indica i percorsi e i pericoli e permette di valutare il trascorrere del tempo: giorno/notte, stagioni, etc. I colori sono stimolazioni sensoriali legate non esclusivamente alla vista, interagiscono, infatti, con gli altri sensi, come il tatto, l'olfatto, il gusto, l’udito, e con la percezione delle distanze e delle forme. La percezione del mondo esterno è fortemente condizionata dal colore: prima ancora di toccare e usare gli oggetti il loro colore spesso rivela caratteristiche che poi dovranno essere verificare al tatto e con gli altri sensi: un oggetto scuro, ad esempio, sembra più pesante di uno chiaro, uno dai colori saturi più vicino a noi nello spazio di uno tendente al grigio. L’utilizzo di un colore è generalmente legato al contesto geografico, storico e culturale del luogo in cui viene utilizzato e da questo assume significato, in uno scambio reciproco di interdipendenza. Nella storia architettonica di un luogo il colore legato alla tradizione viene scelto e mantenuto per esperienza, legato a fattori sia culturali che pratici (la reperibilità dei materiali sul posto, interazione con i raggi solari…). Ne sono una prova i tetti rossi di Roma, comuni fin dall’epoca Imperiale, realizzati con argilla cotta. Altro esempio sono le case ed i monumenti delle aree mediterranee, caratterizzate dal giallo chiaro dei mattoni in tufo o dal bianco della calce.  I colori chiari consentono di ridurre l’assorbimento della radiazione solare, e quindi di calore, mantenendo così fresco l’ambiente interno. Il progetto del colore deve seguire dei principi di armonia ed efficienza per rendere l’ambiente che ci ospita confortevole e fonte di benessere psicofisico. L’utilizzo errato o inconsapevole del colore, infatti, crea sensazioni spiacevoli e di disorientamento. Il colore è luce: è importante considerare che la luce ed il colore possono essere usati in modo complementare per accentuare l’effetto, o utilizzati in contrapposizione per trovare equilibrio o per annullarsi a vicenda. Questo utilizzo di colore e luce è utile negli interni domestici ma diventa fondamentale negli spazi di vendita: un colore può valorizzare una merce o renderla completamente avversa al cliente. Altro elemento importante sono i colori di contrasto: il nostro occhio quando guardiamo un oggetto crea in automatico anche il suo colore di contrasto, non abbiamo percezione di questo fenomeno quando la visione avviene per un tempo limitato, se invece osserviamo quel colore per molto tempo, nel momento in cui distogliamo lo sguardo vediamo dei puntini del suo colore complementare. Ad esempio se fissiamo per qualche secondo un’immagine di colore blu poi spostiamo lo sguardo su una parete bianca vedremo degli aloni arancioni. È un problema legato alla percezione facilmente risolvibile utilizzando nello stesso ambiente entrambi i colori, una tinta pura ed il suo complementare come avviene nelle sale operatorie: al rosso del sangue su cui il chirurgo deve dirigere lo sguardo per ore, vengono contrapposti pareti e tessuti verdi.  In questo modo l’occhio non deve più compensare il contrasto e la vista risulta meno affaticata. Nel progetto cromatico gioca un ruolo fondamentale la riflessione del colore sulla percezione degli ambienti, ad esempio ambienti chiari sono più luminosi, appaiono più grandi e più rilassanti. Al contrario un ambiente con pareti scure ha un effetto più eccitante, e i soffitti scuri sembrano più bassi. La scelta di colori caldi può restituire la sensazione di un interno rimpicciolito, mentre i colori freddi lo rendono più ampio.

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