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17/04/2020

FASE 1 - PER UN AMBIENTE SANIFICATO: PULIRE.

Le soluzioni di Fila Solutions per l'igienizzazione e sanificazione degli ambienti.

Pulizia, igienizzazione e sanificazione, sono temi oggi molto sensibili. Mai come in questo periodo la sola igienizzazione e/o disinfezione delle superfici senza una precedente pulizia atta a rimuovere lo sporco accumulato può rivelarsi insufficiente. Lo sporco di fondo, se non ben rimosso, diventa ricettacolo di germi e batteri.Molto spesso i prodotti disponibili nel mercato aggrediscono una superficie, macchiandola e talvolta rovinandola irreparabilmente.FILA, realtà imprenditoriale italiana leader internazionale nello sviluppo e produzione di prodotti specifici per la cura e il mantenimento delle superfici, è sempre stata attenta allo sviluppo di prodotti rispettosi dell’ambiente, della persona, non nocivi per gli animali domestici ma che rendessero le superfici pulite e protette.La Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, in accordo con quanto suggerito dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), indica come misure efficaci e sufficienti in “ambienti non sanitari (abitazione, stanze, uffici pubblici, scuole etc.), una pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente adeguato”.Con una pulizia di base effettuata con un detergente e l’azione meccanica della spugna o del panno si asportano tutte le impurità presenti che sono l’habitat ideale per la proliferazione di germi e batteri. La scelta del detergente da utilizzare per la pulizia va fatta sia in base al tipo di sporco che alla superficie da lavare. Non tutti i detergenti vanno sempre bene, anzi, possono essere inefficaci su un determinato sporco o rovinare le superfici perché non vengono usati correttamente o perché troppo aggressivi.Questo è il caso della candeggina che, pur avendo un’azione igienizzante, non è in grado di eliminare tutti i residui di sporco presenti sul materiale, può rovinare i materiali più delicati come le pietre naturali e aggredire gli inserti in metallo, ossidandoli.FILA, per questa prima fase di pulizia, propone CLEANER PRO e PS87 PRO per eliminare lo sporco organico accumulato (caffè, olio, vino, grasso, ecc.) e DETERDEK PRO per eliminare i residui di sporco inorganico come i residui di cemento, stucco, polvere, calcare. Questa fase è necessaria prima di proseguire con qualsiasi operazione di igienizzazione e sanificazione, azione tanto semplice quanto fondamentale, per avere superfici sempre pulite.Una particolare attenzione per tutte quelle superfici toccate di frequente, quali maniglie, porte e finestre, ante dei mobili, servizi igienici e sanitari e i piccoli oggetti presenti nella nostra vista quotidiana. I detergenti della gamma FILA che adempiono a questa funzione sono CLEAN&SHINE, delicato per tutte le superfici e DEEPCLEAN, lo spray anticalcare.FILA, raccomandata da oltre 200 produttori internazionali di pavimenti e rivestimenti, grazie ad un’offerta di prodotti professionali altamente performanti e facili da usare, è un partner affidabile nella consulenza dei migliori sistemi per il trattamento, la protezione e manutenzione di tutte le superfici.
26/03/2019

La formaldeide negli ambienti interni

L'importanza di una scelta consapevole per ambienti sani e salubri

Le persone trascorrono il 90% della propria vita in ambienti chiusi e, per la maggior parte degli individui, l'abitazione è il luogo prediletto per rigenerarsi dallo stress giornaliero. Molti fattori influenzano il benessere all’interno della casa: la temperatura, il tipo di riscaldamento, il tasso di umidità e il ricircolo dell'aria, e ancora la luce e i colori.Anche l’eventuale presenza di sostanze dannose presenti nell'aria e la qualità dei materiali utilizzati per la costruzione sono elementi determinanti per preservare e proteggere la salute di chi vive gli ambienti domestici.Un composto molto pericoloso è la formaldeide, un gas incolore, caratterizzato da un odore molto forte e pungente, contenuto nei materiali da costruzione e presente ad esempio nel legno pressato, come il truciolato, nei pannelli di compensato o di fibra, nelle colle e nelle vernici, nei tessuti per stampa e nei rivestimenti isolanti.L’incremento della molecola di formaldeide nell’aria che respiriamo è dovuto anche all’uso di apparecchi a combustione non ventilati, come stufe a gas, stufe a legna e stufe a kerosene.In ambiente domestico tutte le reazioni di combustioni, incluso il fumo di sigaretta e il gas utilizzato per cucinare, aiutano ad incrementare la concentrazione di formaldeide, e, ancora, un’altra causa è da ricercare nei mobili e negli oggetti d’arredo. Particelle di formaldeide vengono infatti rilasciate da alcuni arredamenti in legno pressato, dai mobili in truciolato, compensato o multistrato (soprattutto quando nuovi), da alcune suppellettili in materiale composito a media densità di fibra (MDF) ed in generale da tutti gli oggetti sui quali vengono utilizzate colle e solventi contenenti formaldeide. Anche alcuni tipi di parquet possono rilasciare nell’aria questa molecola.Studi condotti in laboratorio hanno evidenziato che l’esposizione a quantità molto elevate di formaldeide può causare disturbi e malattie.La A.I.R.C. (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze cancerogene per la specie umana, sia per inalazione che per ingestione. Fra i sintomi più comuni causati dall’esposizione alla formaldeide ci sono stanchezza, insonnia, mal di testa, asma, allergia, tosse e irritazione della pelle.Come difendersi dalla formaldeide?Benché nelle nostre case e negli oggetti di uso comune la formaldeide sia spesso presente solo in basse concentrazioni, ciò non significa che, circondati da una moltitudine di prodotti contenenti questo composto cancerogeno, con il tempo non possano svilupparsi disturbi cronici.Negli ambienti domestici, di lavoro, nelle scuole e ovunque sia preferibile un clima abitativo più sano, è possibile abbattere in maniera significativa la presenza della formaldeide utilizzando pitture a basso impatto ambientale, come CapaSan active di Caparol.La pittura per interni Caparol CapaSan active è un finitura fotocatalitica che cattura e neutralizza i principali agenti inquinanti, fra cui la formaldeide, trasformandoli in composti non nocivi (per questo si chiama “active”); inoltre è in grado di ridurre il deposito di batteri sui muri delle abitazioni, eliminando anche i cattivi odori.CapaSan è stato testato da un ente terzo (il Wilhelm-Klauditz-Institut) per certificare in modo oggettivo le sue proprietà. La prova ha evidenziato un’efficienza molto elevata nella riduzione della formaldeide nell’aria della camera, in modo irreversibile. Già dopo 450 minuti (7,5 h) la concentrazione di formaldeide era diminuita del 70% circa e dopo 1470 minuti (24,5 h) era rilevabile meno del 5% della concentrazione iniziale.La pittura fotocatalitica CapaSan active è contiene biossido di titanio (TiO2), una molecola che, quando è esposta ai raggi UV, permette di ossidare le molecole inquinanti, di decomporre i COV (composti organici volatili), inclusa la formaldeide, e di ridurre la proliferazione dei batteri e la formazione di cattivi odori all’interno degli ambienti.La finitura CapaSan active può essere anche messa in tinta utilizzando pigmenti minerali, garantendo la libertà di scelta di quasi 250 colori pastello.
19/02/2019

PROTEZIONE ANTIRUGGINE PER FERRO, ECCO COME FARE

I migliori prodotti per la protezione del ferro dalla ruggine

Il ferro, comunemente utilizzato per la realizzazione di ringhiere, cancelli e arredi da giardino in genere, è un metallo presente in natura e si trova sempre legato ad altri elementi come il carbonio, silicio, manganese, cromo, nichel, etc.Il ferro unito ad altri elementi dà origine alle leghe, di cui le più conosciute abbiamo l’acciaio e la ghisa, e viene utilizzato in lastre, barre o in tubolari cavi.Un elemento metallico come un cancello o una ringhiera ha la necessità di essere smaltato per protezione dalle principali cause di degrado come ad esempio la ruggine conseguente al gelo, salmastro e piogge acide.La smaltatura del manufatto oltre a proteggerlo permette di rispondere anche a esigenze estetiche riproducendo effetti come l’antichizzato dei ferromicacei o per dare una finitura lucida o satinata. Una delle doti più apprezzate degli smalti è la loro rapidità di asciugatura oltre e la capacità di fare corpo e coprire proteggendo i bordi e gli spigoli.Quindi l’utilizzo di uno smalto di qualità, applicato rispettando le fasi operative, permette di proteggere la superficie del manufatto arginandone il degrado e fornendo un’ampia scelta di soluzioni decorative.Per aumentare la vita del manufatto è sempre preferibile un trattamento antiruggine anche nei casi in cui non siano già presenti evidenti fenomeni. Questi trattamenti consistono nell’applicazione di fondi e finiture applicabili da subito oppure in successive operazioni di manutenzione.Il migliore effetto antiruggine è ottenibile con l’applicazione dello specifico fondo Capalac Rostschutzgrund. Invece, nei casi in cui non sia richiesto un trattamento mirato è comunque possibile fornire una buona protezione utilizzando fondi che abbiano tra le caratteristiche anche la proprietà antiruggine come il Capalac ALLGrund.Applicato il fondo è necessario ricoprirlo con una o più mani di finitura lucida (Capalac Hochglanz-Buntlack) o satinata (Capalac Seidenmatt-Buntlack) in funzione delle necessità estetiche richieste.Al fine di ottimizzare costi e tempi d’intervento è possibile ricorrere a specifici prodotti multifunzione come i “2 in 1” come il Capalac Schutz che permette di assolvere alla funzione di fondo e finitura, oppure i cosiddetti “3 in 1” che aggiungono anche la proprietà antiruggine come il Capalac Dickschichtlack.In contesti marini o altamente corrosivi la funzione antiruggine può non essere sufficiente alla protezione del manufatto, in questi casi è necessario l’utilizzo di prodotti che abbiano anche elevate qualità anticorrosive. Smalti come il Capalac Dickschichtlack & Capalac Schutz garantiscono una eccellente protezione anticorrosiva della più alta classe C4 certificata secondo la norma DIN EN ISO 12944-5. 
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